Due lucertole litigano per il primato sul loro piccolo terreno. Si sono prepotentemente risvegliate, e adesso reclamano a gran voce il proprio posto, mentre noi siamo stati costretti in un letargo forzato. Non si accorgono della mia presenza, si inseguono, lottano, poi una abbandona il terreno, sconfitta. La vincitrice rimane qualche secondo immobile, con la testa in su, umettandosi gli occhi, ad assaporare il trionfo. Poi il nuovo piccolo sovrano verdastro sembra lanciarmi uno sguardo fugace, distaccato, altero. Il Re mi ha degnato di uno sguardo. Non è per nulla spaventato. Si gira e lascia il campo lentamente, come si confà al suo nuovo rango. Scompare nell’erba, a godersi il suo regno. Io mi ritrovo di nuovo alle prese con un decespugliatore che non vuole partire, e con la primavera che mi costringe ad accorgermi, finalmente, della sua straordinaria bellezza.