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Chi sono

Ho sempre avuto uno spiccato interesse per i processi mentali ed emotivi dell’essere umano. Ricordo che da piccolo non di rado osservando i comportamenti degli adulti avvertivo qualcosa che non tornava, come una discrepanza tra le emozioni mostrate e le emozioni realmente provate. C’era qualcosa di affascinante e di leggermente inquietante in quei comportamenti. Mi chiedevo perché si sforzassero così tanto ad apparire diversi da ciò che erano. Alcune persone, ricordo chiaramente, erano maschere grottesche tanto si sforzavano, riuscendoci poco, a nascondere i reali sentimenti. Crescendo i miei interessi si sono acuiti, e ho iniziato a studiare l’essere umano da un punto di vista medico-scientifico, con il percorso di studi in Psicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e olistico-spirituale, con vari corsi e seminari, divenendo Operatore energetico esseno. Il percorso di studi in Psicologia all’università Sapienza di Roma, con Laurea conseguita nel 2008, mi ha portato ad affinare le mie idee e a trovare una teoria che sentivo corrispondermi più delle altre: l’approccio sistemico relazionale. Considero ognuno di noi appartenente e quindi, in un certo senso ad “essere” parte di un sistema, a volte già predisposto, a volte creato da noi. Nessuno è un’isola, siamo tutti connessi e tutti interdipendenti. Ci influenziamo reciprocamente, nel bene e nel male, e siamo immersi in vari sistemi che hanno un certo influsso nella nostra vita. Ragionando in un’ottica di sistema, potremmo più facilmente osservare i motivi per cui ci capitano “sempre le stesse cose”. Mi hanno fatto sempre sorridere le persone convinte di “essersi fatte da sole”. È materialmente impossibile e completamente illogico. Considero l’uomo un essere dalle straordinarie risorse e potenzialità, troppo spesso però condizionate e tarpate dal contesto in cui viviamo, che tende ad omologare l’individuo in qualcosa di già conosciuto e funzionale. Siamo molto di più di quello che crediamo di essere. Il mio compito è quello di aiutare a far riflettere sul posto ed il ruolo che occupiamo, vedere se quel posto e quel ruolo sono stati scelti liberamente o se sono frutto di qualche condizionamento, se ci si trova bene o se ci si sente stretti, e trovare le adeguate strategie e risorse per andarsi a prendere e conquistare un posto e un ruolo più adeguato a ciò che ci corrisponde intimamente. Abbiamo grandi poteri e risorse che spesso non sappiamo neanche di possedere. Compito mio è di individuarle e restituirle al paziente, di modo che possa innanzitutto farle sue, e poi utilizzarle per il proprio benessere e cambiamento.